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Attacchi panico: cosa significano e come sconfiggerli

Tra i problemi più frequenti con cui le persone arrivano nello studio del terapeuta ci sono sicuramente gli attacchi di panico. Di cosa stiamo parlando?

L’attacco di panico è un’esperienza molto spiacevole, spesso terrorizzante, che può capitare a chiunque, a prescindere dall’età e dalle condizioni di salute, perché legato ad un meccanismo di natura psicologica. Spesso è la punta dell’iceberg di un forte stato di ansia, angoscia o difficoltà, di cui talvolta non si è pienamente consapevoli.

L’attacco di panico arriva spesso in modo inaspettato: ci si sente improvvisamente travolti da uno stato di violento malessere: battito accelerato, tremori, sudore, difficoltà a respirare, testa leggera, senso di sbandamento o svenimento, dolore o fastidio al petto, torpore o formicolii, brividi, vampate di calore, vertigini, sensazione di perdere il contatto con la realtà o di essere “staccati” da se stessi, paura di impazzire o di morire.

Comprensibilmente l’esperienza è terrificante: la persona può correre dal medico pensando di avere un infarto o un grave problema fisico solo per scoprire, dopo i dovuti accertamenti, che in realtà il disturbo è di tip psicologico. Questo perché tra mente e corpo c’è un rapporto stretto e diretto, dunque il disagio interiore può tradursi in manifestazioni con una fortissima componente fisica.

L’esperienza di una simile paura e perdita di controllo destabilizza profondamente, si teme che l’attacco possa ripetersi in qualunque momento della giornata. Per questo si può iniziare ad evitare le attività quotidiane, come guidare, prendere i mezzi pubblici, fino a temere di stare da soli, di uscire di casa, o avere difficoltà a lavoro o a scuola.

Spesso la preoccupazione che l’attacco possa tornare (ansia anticipatoria) e le conseguenti limitazioni nella vita quotidiana diventano più problematiche degli attacchi stessi. La persona non si sente più sicura e non riesce facilmente a tornare alla normalità.

E’ importante sottolineare come, durante un attacco di panico, non c’è alcun rischio di infarto, morte o serie conseguenze per la salute, anche se si è convinti di stare per morire o impazzire. Bisogna ricordarsi, inoltre, che l’attacco è sempre circoscritto nel tempo: parliamo di minuti, nella sua fase più violenta, anche se poi possono rimanere alcuni sintomi di malessere e ansia.

Una psicoterapia in questi casi è l’intervento ideale per comprendere le reali cause di questo disagio e porvi rimedio. Spesso la persona sta affrontando un periodo di stress o cambiamento e talvolta può non essere pienamente consapevole delle emozioni e delle paure associate. Inoltre, la terapia è molto utile anche per imparare a gestire gli attacchi e evitare il rischio di isolarsi o andare incontro a ulteriori problematiche, legate alle comprensibili difficoltà ad affrontare la quotidianità e portare avanti le normali attività.